Blog, Dalla Galassia

Torna a Roma la rassegna Extramondi

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DAL 2 AL 5 MAGGIO 2024 TORNA A ROMA LA RASSEGNA EXTRAMONDI, CHE MATTEO SCARFÒ, GIULIANO GIACOMELLI E CATIA DEMONTE CURANO SPOSTANDO LO SGUARDO IN DIREZIONE DEL CINEMA INDIPENDENTE, AUTOPRODOTTO, E DELLE REALTÀ PIÙ SOMMERSE E PROSSIME AL “GENERE”.

Torna a Roma Extramondi, che dal 2 al 5 maggio 2024 si svolgerà al Teatro Flavio (Via Giovanni Mario Crescimbeni, a due passi da Colle Oppio); a curare la programmazione sono Matteo Scarfò, Giuliano Giacomelli e Catia Demonte,con l’intento di spostare lo sguardo verso le zone sommerse della produzione italiana, quegli spazi sempre meno battuti dalla stampa in cui si agita un cinema indipendente, spesso autoprodotto – ma non sempre, come testimonia l’esperienza di Revok, che quest’anno avrà a disposizione anche un panel di discussione sull’argomento -, e in molte occasioni dedito al genere.

Dallo sci-fi all’horror, dal film sportivo ai cortometraggi, Extramondi permetterà in 4 giornate di allargare la visuale, tracciando traiettorie a cui progressivamente ci si è disabituati, e ricordando che il cinema è un atto del filmare, e dunque del vivere, che non può esistere solo nelle ristrette cerchie del tax credit o dei contributi selettivi. La trasformazione del corpo – naturale o “artificiale” -, la natura, il desiderio, la brama, pulsioni che emergono con forza dai lavori scelti, come ad esempio “Body Odyssey” di Grazia Tricario. Doveroso infine l’omaggio a un fiero cineasta indipendente e “laterale” (anche e soprattutto geograficamente, visto che vive in Friuli) quale Michele Pastrello, che presenterà al pubblico capitolino anche l’anteprima del suo nuovo lavoro breve, “1485Khz”.

Programma

Giovedì 2 maggio

  • 20.00 – “Space Monkeys” di Aldo Iuliano (2023, 90’). Cinque adolescenti a una festa lottano con le loro paure durante un gioco con un’intelligenza artificiale che seleziona per loro sfide pericolose. Alla fine di un’estate trascorsa al mare una giovane ragazza francese di nome Justine si trova ad accettare l’invito delle sue amiche Dani e Marta, insieme ai loro rispettivi fidanzati Balo e Ste. La destinazione è la proprietà di quest’ultimo, un maestoso castello trasformato in uno spazio d’arte contemporanea. La serata è caratterizzata da un’atmosfera di eccessi, con la presenza di alcol, sostanze stupefacenti e sfide audaci orchestrate da Able, un’intelligenza artificiale che sovrintende alla dimora trasformata in una sorta di casa-museo. Tuttavia, ciò che inizia come un’avventura si trasforma tragicamente, lasciando dietro di sé conseguenze imprevedibili e drammatiche.

Venerdì 3 maggio

  • 18.00 – Discussione con il critico e attivista Riccardo Muzi sul genere di sci fi ecologista Solarpunk: il solarpunk è un movimento culturale e artistico che promuove una visione ottimista e progressista del futuro, con una particolare attenzione verso le energie rinnovabili e le nuove tecnologie sostenibili. Come si potrebbe inoltre scrivere oggi un film solarpunk?

  • 19.00 – Concerto elettronico di Lorenzo Sutton, musica suonata con gli algoritmi. Musicista poli-strumentista, nella propria produzione elettronica compie la scelta estetico-creativa di utilizzare esclusivamente il computer per comporre, considerandolo come un vero e proprio “strumento musicale”. Recentemente si interessa anche ad aspetti algoritmici nella propria composizione elettronica. Sutton propone una performance sonico-musicale che si ispira ad alcuni temi della fantascienza classica e del cyberpunk, in particolare il rapporto “uomo-macchina” o – in senso più ampio – “uomo e tecnologia”, toccando aspetti filosofici ed esistenziali quali le definizioni di- / distinzioni tra- “reale” e “virtuale” e la concezione dello spazio-tempo.

  • 19.30 – Lo scrittore di fantascienza Sandro Battisti introduce la fantascienza “connettivista”, la via italiana al cyberpunk: presentazione di “Psiconauti dimensionali” (raccolta di romanzi, 2021). Battisti, nato nel 1965 a Roma, ha esordito nel 1991 con il racconto “Il gioco” (Stampa Alternativa). Nel 2004 è stato tra gli iniziatori del movimento connettivista con Giovanni De Matteo e Marco Milani, con i quali ha fondato anche la rivista “Next”. È presente con i suoi racconti in tutte le antologie connettiviste, fino alla più recente, “Nuove eterotopie” (Delos Digital, 2017) di cui è anche curatore con Giovanni De Matteo.

  • 20.15 – “Il giro dell’horror” – Episodio dedicato a Lamberto Bava (60’, 2019) di Paolo Gaudio, Luca Ruocco

Sabato 4 maggio

  • 18.00 – Panel di produzione cinematografica indipendente con i produttori di Revok Film: Salvatore Lizzio e Donatello Della Pepa.

  • 19.00 – “Unica” di Alessandro Marzullo (2022, 15’). È una storia distopica, in cui un regime liberticida divide la popolazione in belli e brutti attraverso una valutazione basata su parametri oggettivi. La protagonista è Lili, un’aspirante documentarista che vuole raggiungere l’Europa. Un angioma le impedisce di passare i test, ma la ragazza è disposta a rischiare la vita pur di inseguire i propri sogni.

  • 19.40 – “Persefone” di Grazia Tricarico (2014, 18’). Il corpo inerme. Il tormento di una pulsione ancestrale. L’istinto di vita e la tensione alla morte. L’ardore incontrollabile che corrode chi cela il desiderio. Nicandro, sedotto dalla dea Persefone, si rende conto di vivere un amore impossibile e si richiude in un silenzio ostinato.

  • 20.00 – “Body Odyssey” di Grazia Tricarico (2023, 103’). Mona è una bodybuilder di 45 anni, la sua esistenza è una ricerca spasmodica di perfezione e bellezza, ma agli occhi del mondo appare una donna ossessionata da un ideale deforme. Mona è insieme demiurgo e creazione, mano che plasma e materia. Il continuo migrare tra questi poli opposti genera una scissione: quello di Mona è un corpo mutato, che si è esteso fino a diventare un’entità autonoma. Corpo è il suo contenitore inseparabile, il suo più fedele alleato, il compagno che risponde ai suoi lamenti. Corpo è pulsione, desiderio irrazionale, tutto ciò che Mona aspira a diventare. Insieme si ritrovano sulla soglia del compimento del loro destino: completare la trasformazione o arrendersi alla propria natura.

Domenica 5 maggio

  • 17.00 – Selezione di corti “The Brides of Extramondi: registe di genere”.

    • “Fenima” di Alice Mezzanotte (2023, 16’) di Alice Mezzanotte. Sulle orme del gotico padano che ricorda Zeder, La casa dalle finestre che ridono ed Ermanno Olmi, una storia tra antichi riti e nebbie dell’oblio…

    • “Conflitti perfetti” di Elena Rebeca Carini (2023, 12’). Adattamento del racconto “Pari e Patta” di Stefano Benni. Uno scontro spaziale e surreale nella migliore tradizione del grottesco!

    • “L’anniversario” di Agata Brazzorotto (2024, 7’). Un uomo non riesce a lasciar andare via la moglie appena deceduta… Il suo attaccamento è totale e morboso.

    • “Gilgamesh – Il canto dell’argilla” di Alessandra Pescetta (2023, 11’). A 50 anni dalla sua traduzione, “Gilgamesh – Il canto dell’argilla” rivisita i temi principali del poema più antico del mondo: perché siamo destinati a morire? Cosa c’è oltre la nostra vita terrena? Come una suite ambientata tra le rovine dell’Iraq e i resti della civiltà mesopotamica che ci ha dato la scrittura e la letteratura, quella sumera, tre voci riaffiorano a millenni di distanza dalle tavolette d’argilla della biblioteca di Assurbanipal a Ninive, vicino a Mosul devastata dalla guerra.

Segue: Panel sulla visione femminile nei generi diretta dalla regista Grazia Tricarico.

  • 19.00
    • “Inmusclâ” di Michele Pastrello (2023, 35’). Cjanâl da la Ciline, inverno. Una donna sta per compiere un misterioso viaggio a piedi, in una natura innevata spopolata, glaciale e inospitale. Quello che pare un percorso che la conduce a perdersi, si rivelerà invece un estenuante cammino dentro un’imperscrutabile dimensione che le appartiene. Una dimensione dove ciò che minacciosamente la circonda e la osserva non è quello che sembra.

    • “Ultracorpo” di Michele Pastrello (2010, 29’). Uno psycho-thriller che affronta il tema dell’omofobia.

    • “1485Khz” di Michele Pastrello (2024, 19’). Una donna addetta alle pulizie si trova vincolata – dal suo bisogno di lavorare – a recarsi a pulire una casa proletaria in un luogo sperduto, in montagna. Prima di lei era stata mandata in loco una collega extracomunitaria, di cui si son perse le tracce. Una volta giunta a destinazione il luogo si rivela sinistro oltre che isolato. Ma il bisogno di portare a casa lo stipendio la condiziona a continuare.

  • 21.00 – “100 Preludi” di Alessandra Pescetta (2023, 100’). Mara, una talentuosa violoncellista al Conservatorio italiano, è convinta che per creare musica straordinaria sia necessario un sacrificio personale. Per esprimere il suo genio, decide di isolarsi in una situazione di privazione nella sua casa. Questo la porta a intraprendere un percorso unico e affascinante, culminando in un concerto rivoluzionario che cambierà la sua vita e la percezione della musica stessa.