Blog, Dalla Galassia

La narrativa horror de L’Ippocampo Edizioni

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L’IPPOCAMPO EDIZIONI HA DA POCO LANCIATO LA SUA NUOVA COLLANA DEDICATA ALLA NARRATIVA HORROR CON DUE CLASSICI DEL GENERE, E NOI CE LI SIAMO ACCAPARRATI…

Chi non conosce il nome L’Ippocampo ma frequenta le librerie, avrà presente i volumi dedicati ai classici della letteratura per l’infanzia arricchiti da illustrazioni, pop up ed inserti cartotecnici di MinaLima (già famosi per la loro collaborazione con il franchise di Harry Potter) o i due volumi dedicati al folklore giapponese illustrati da Benjamin Lacombe su testi di Lafcadio Hearn: Fantasmi del Giappone e “Spiriti e creature del Giappone“. Consiglio: se non li avete presenti, fate un salto in libreria perché gli inserti cartotecnici l’e-reader non ce li ha.

Ora L’Ippocampo inaugura il suo ingresso nel mondo dell’horror con due volumi caratterizzati da grande cura editoriale: copertina cartonata con marchiature a caldo sul dorso, risguardi nel colore dominante in copertina, capolettera decorativo in colore contrastante con grafica ideata appositamente, carta pesante. Oggetti libro sia da leggere ma soprattutto da ammirare, anche per le inquietanti illustrazioni interne di Samuel Araya. Non fanno anche il caffè ma non si può avere tutto nella vita.

Le opere, Il re in giallodi Robert Chambers e Il grande dio Pan di Arthur Machen, sono state selezionate con un criterio che apprezziamo: sono note a chi ama il genere ma non inflazionate, perché a Cthulhu gli vogliamo bene, ma magari c’è anche altro nascosto negli angoli non euclidei.

“Il re in giallo” ha assunto nuova notorietà da qualche anno a questa parte, dopo essere stato citato dai creatori di “True Detective”, ma Arthur Machen in Italia sembra essere rimasto un autore più di nicchia, quindi accogliamo a braccia aperte una edizione che, anche solo per presenza nella distribuzione libraria, lo renderà più visibile anche al pubblico non specializzato (insomma, a quelle brutte persone che non vengono a Stranimondi e Marginalia). “Il re in giallo” è una raccolta di racconti pubblicata nel 1895 da Chambers che, dal punto di vista del weird, è quasi un antesignano del fenomeno dell’one hit wonder. Autore molto prolifico, si è dedicato soprattutto ad altri generi ma è questa raccolta che ha appunto ottenuto fama imperitura. L’edizione de L’Ippocampo è accompagnata da un racconto di Ambrose Bierce, una prefazione di Christophe Till, una postafazione di S.T. Joshi e un addendum dell’artista che ha creato le 26 illustrazioni che accompagnano i racconti.

“Il grande dio Pan”, pubblicato nel 1894, è il romanzo col quale Machen divenne famoso. Altre sue opere fantastiche molto note sono “La collina dei sogni” e “Il popolo bianco”. “Il grande dio Pan” deve la sua fama iniziale allo scandalo che circondò la sua prima pubblicazione a causa dei suoi contenuti all’epoca ritenuti scabrosi e sessuali (per capirci, la copertina della prima edizione fu illustrata da Aubrey Beardsley). Il volume raccoglie anche i racconti “La luce interiore”, “La storia del sigillo nero”, “La storia della polvere bianca” e “La piramide di fuoco”. Il libro è arricchito da una prefazione di Guillermo del Toro, una introduzione dell’autore e una di Borges, una postfazione di S.T. Joshi e un addendum sempre di Araya.

Chi è Samuel Araya?

Samuel Araya è, tra l’altro, vincitore della categoria Artista del World Fantasy Award nel 2015. L’artista espone internazionalmente in gallerie d’arte e collabora come copertinista con artisti musicali, ha lavorato per videogames, case editrici (come Tor Books) ed è apparso in cinque edizioni del volume annuale Spectrum: The Best In Contemporary Fantastic Art“.