Questo episodio di SpaceBar è dedicato a James Daren:
fly me to the Moon, Vic…
SpaceBar 004 – Star Trek: Deep Space Nine, the best is yet to come. Come evitare di rendere ripetitivo un nuovo telefilm di Star Trek, quando sui teleschermi statunitensi va ancora in onda l’amato “Star Trek: The Next Generation”? A questa domanda, gli ideatori e produttori Rick Berman e Michael Piller rispondono ambientando non su un’astronave in movimento per la galassia bensì su una stazione stellare ferma in orbita attorno a un pianeta la loro nuova serie del TrekUniverse, la prima realizzata dopo la morte di Gene Roddenberry: “Star Trek: Deep Space Nine”. Valeria Barberae Omar Serafini, insieme all’esperto seriale Marcello Rossi, a Veruska Sabucco, Marco Casolino e Marco Taddia, vi guideranno alla scoperta della terza serie televisiva dell’universo di Star Trek. Buon viaggio!
Marcello Rossi (Roma, 1972): laureato in Ingegneria Informatica, si è dedicato professionalmente alla fantascienza e al fantastico. Ha pubblicato per Fanucci Editore l’“Enciclopedia della fantascienza in TV”, vincitrice di due Premi Italia. In ambito televisivo ha lavorato per Jimmy (Sky), per il quale ha prodotto il programma sulla fantascienza “Wonder Stories”, che gli è valso il terzo Premio Italia. Ha curato l’edizione in home-video di centinaia di titoli, tra cui i classici “Ai confini della realtà”, “UFO” e “Spazio 1999”. Nel 2004 ha collaborato alle sceneggiature della sitcom fantascientifica “Italiani nello spazio” prodotta per Fox International Channels Italy. Nell’ambito del doppiaggio ha curato la supervisione dei doppiaggi italiani di tutte le ultime serie e film di “Star Trek”. È stato consulente per la versione italiana di Syfy (prima Sci-fi Channel), canale televisivo mondiale specializzato nel fantastico, dal 2003 al 2012, per l’intero periodo di presenza in Italia del canale, realizzando tra l’altro numerosi programmi. Dal 2010 al 2018 è stato prima coordinatore artistico e poi direttore artistico dello storico festival romano Fantafestival, mentre dal 2020 è nel comitato editoriale del festival Heroes. In occasione del trentennale di Dylan Dog ha scritto e diretto il documentario “Dylan Dog – 30 anni di incubi”, coprodotto da Sergio Bonelli Editore e Studio Universal, primo documentario ufficiale dedicato al personaggio. Ha scritto e diretto “Trek IT!” documentario dedicato agli appassionati di “Star Trek” in Italia andato in onda su Rai 4 e distribuito in home video sia in Italia che negli USA. Nel 2021 ha scritto e prodotto l’audioserie di fantascienza “Mario & Mario”, distribuita su Amazon Audible, Apple iTunes e FantascientifiCast, dove risulta fra gli show più ascoltati.
IOTO è il progetto artistico orientato alla fantascienza del produttore tedesco Marat Schacht. Avendo vissuto dall’altra parte della cortina di ferro negli anni Ottanta, Marat è cresciuto con un flusso ininterrotto di immagini e storie di viaggi spaziali, di gloriose conquiste di nuovi mondi e di nuove tecnologie mozzafiato. Mentre ascoltava il suo primissimo vinile “Magic Fly” degli Space, sognava di volare verso mondi lontani. L’amore per i viaggi spaziali è rimasto fino ad oggi, alimentato anche dai film di fantascienza (vecchi e nuovi) e dalle meraviglie reali del nostro universo. Come produttore, Marat ha contribuito alle colonne sonore di videogiochi, come “Space Engine” (con lo pseudonimo di Goodstreet) e ha creato musica per spot televisivi e cortometraggi. Nel 2008 ha formato il gruppo di musica dance elettronica Hysteria! con la vocalist Debbie Digital, contando numerose uscite su quasi tutte le principali etichette trance fino ad oggi. Ecco i brani di IOTO utilizzati come BGM in questo episodio: “So I Never Forget You”, “Dea Omnium” e “New Horizons”.
Bibliografia. Rick Berman, “Trentacinque anni di storia”, Star Trek Magazine, speciale n. 1, novembre 1999 – Deborah Fisher, “Gli autori di Deep Space Nine”, Star Trek. La rivista ufficiale n. 8, aprile 1998, Fanucci, Roma – Franco La Polla (a cura di), “Star Trek. Il cielo è il limite”, PuntoZero, Bologna 1996.
Una produzione esclusiva FantascientifiCast per LatitudineZero Medienfabrik – Showrunner: Valentina Volkov – Sound design: Fabio Marchionni e Julian Zigler – Post produzione: Gismar Böhm e Alessio Tannassi – Creative producer: Valeria Barbera, Annalise Hass e Omar Serafini – Coordinamento e promozione: Veruska Sabucco – La voce di VAL9000 è di Valeria Barbera – Per l’immagine di copertina: © Aventi diritto. All rights reserved – La sigla iniziale è Lost In Space [SpaceBar edit], Apollo 440, remix by Adrian Bauer – La sigla finale è Star Trek, Project:Pimendo – Pubblicazione amatoriale. Non si intende infrangere alcun copyright, i cui diritti appartengono ai rispettivi detentori – Nessun byte e nessun tribolo sono stati maltrattati durante la produzione di questo podcast.
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